Foniatria, Neurologia

NEUROAURICOLOTERAPIA

L’ auricoloterapia si presenta come una attualizzazione clinica dell’antica sapienza propria della Medicina Tradizionale Cinese, ma allo stesso tempo se ne discosta considerevolmente determinando un rivoluzionario balzo in avanti, supportato dalle attuali moderne conoscenze anatomiche e neurofisiologiche.

Storicamente l’auricoloterapia si fonda sulle geniali intuizioni e sperimentazioni condotte, intorno agli anni ‘50, dal medico francese Paul Nogier. Egli individuò nell’orecchio umano una sorta di immagine di neonato con il capo rivolto verso il basso, giungendo a mettere in relazione ogni micro-area auricolare a quella, macroscopica e corrispondente del corpo umano.

I punti dell’orecchio, non devono essere intesi in senso strettamente geometrico, ma si identificano in un preciso spazio topologico, e più precisamente, in un ben determinato spazio funzionale.

La loro posizione occupa un’area tridimensionale che è definita complesso neuro-vascolare.

Tale genere di sito prende il nome dal linguaggio informatico che indica con il termine di voxel ( volumetric pixel) un elemento di volume tridimensionale rappresentante un certo volume di intensità di segnale o di colore, a differenza del pixel (picture element) che configura un immagine puntiforme bidimensionale.

I siti auricolari sono connessi tra di loro da una rete di circuiti, e pur mantenendo sempre invariata la loro posizione spaziale, subiscono modificazioni di forma e volume in relazione ai fini equilibri locali e generali dell’organismo, soprattutto in presenza di patologie.

I territori di rappresentazione dei punti rispondono a definite proiezioni somatotopiche e sono situati in aree associate allo sviluppo embrionale, con intime relazioni funzionali, significati semeiotici e psicologici.

Un aspetto cruciale della neuro-auricoloterapia riguarda le cosiddette ’’circostanze di apparizione’’ : secondo tale scienza infatti, i punti voxel appaiono in una certa forma e grado, in stretta relazione con l’importanza e con la longevità della patologia organica ad essi collegata. L’andamento dei punti auricolari, segue fedelmente il decorso della malattia.

Ecco l’importanza dunque, della citazione biblica come riferimento al lavoro auricoloterapeutico,
vox clamantis in corpore ( Isaia 40,3).
La ’’voce che grida dal corpo’’, non a caso percepibile solo da chi possiede la chiave di lettura topografica dell’orecchio umano, alludendo anche al non sentire e ascoltare medico, indicante una via diagnostica e terapeutica che pare giungere dalle viscere di un sapere arcaico, per approdare alla conferma della prova scientifica.

L’approccio clinico neuroauricoloterapeutico richiede all’operatore una personale attitudine non necessariamente fondata sulla base di studi di Medicina Tradizionale Cinese.
Infatti, mentre l’agopuntore classico solitamente esercita con alle spalle una importante formazione culturale costruita sui testi fondamentali, tra i quali è bene ricordare almeno lo Haungdi Neijing o Canone di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo, risalente al III o IV secolo a.C., all’auricoloterapeuta aspirante o praticante non è richiesto un simile bagaglio di conoscenze.

L’auricoloterapia ha dunque solo apparenti analogie con l’agopuntura tradizionale cinese.

Anziché agire su vari punti del corpo per riequilibrare le correnti di energia che percorrono tutto l’organismo, essa come abbiamo detto, grazie alla correlazione topografica tra zonidi dell’orecchio e aree specifiche del SNC e SNP, mira ad una mobilizzazione energetica in senso opposto alla patologia, al fine di recuperare e posizionare l’organismo in una condizione di omeostasi più congeniale.

L’orecchio, in virtù della sua innervazione privilegiata ( V-VII-IX-X paio di nervi cranici e Plesso Cervicale Superficiale) è collegato al cervello in modo bidirezionale e usufruisce pertanto di un continuo scambio di informazioni tra cervello, organi e apparati periferici.

L’auricoloterapia dunque, non si considera una terapia alternativa come l’agopuntura, ma una medicina funzionale, basata su una stringente diagnostica ed una mirata terapia neurofisiologica che esalta le potenzialità e le abilità di un medico nel conoscere e capire, secondo i più moderni canoni scientifici di cui le neuroscienze sono gli interpreti principali, le cause e le origini della patologia.

Agendo su uno o più punti specifici, degli oltre 190 riconosciuti sul padiglione auricolare, si può stimolare il cervello a rilasciare neurotrasmettitori in grado di migliorare la sensazione di benessere, favorire l’autoguarigione, ristabilendo la migliore omeostasi.

L’orecchio integra una sintesi dinamica olografica, cioè sincrona nel tempo e nello spazio, di tutto ciò che accade nel nostro organismo.
L’ auricoloterapia con le sue basi embriologiche, istologiche e neurobiologiche, esiste ed ha fondatezza grazie a questa organizzazione olografica, a questa concertazione di somatotopie a diversi livelli .
Come un’orchestra in cui ci sono il pianista, il violinista, il saxofonista ….
La sinfonia che viene generata, è il risultato di tutte le musiche.

Indicazioni
Sono tutte quelle che hanno per base biologica una perturbazione della gestione neurofisiologica

Reumatologia = dolori artrosici, infiammazioni, tendinopatie, sciatalgie, patologie atipiche, flogosi dell’apparato locomotore
Medicina sportiva = preparazione di sportivi ad alto livello, traumatologia sportiva
Cardiologia = coronaropatie, ipertensione arteriosa, turbe del ritmo cardiaco
Angiologia = sindrome di Reynaud, insufficienza venosa e linfatica degli arti superiori ed inferiori
Neurologia = tutte le algie, diverse, dirette oppure riferite, le nevralgie, le neuropatie, le algie vascolari della faccia, le emicranie, le cefalee, le glossodinie, le nevralgie del V°-VII°- IX° paio di n.c., le nevralgie post-erpetiche, sequele di TIA e/o ictus cerebri, le demielinizzazioni, le neurodegenerative, insonnie e turbe del sonno
Disintossicazioni/dipendenze = da tabacco, da alcool, da farmaci …….
Neuropsicologia = insuccessi scolastici, DSA, turbe della memoria e della attenzione, preparazione per gli esami, ansia da prestazione, depressioni, dislateralità
Pneumologia = asma, BPCO, allergie ad inalanti
Immunologia = calo delle difese immunitarie
ORL = anosmie, iperosmie, sinusiti, sordità trasmissive, acufeni, vertigini, disfonie, disfagie
Cronobiologia = tutte le disincronizzazioni, tutti i problemi causati da alterazione dei ritmi biologici fisiologici
Metabolismo e nutrizione = obesità e anoressia, diabete di tipo 2
Odontostomatologia = odontalgie, disturbi ATM, preparazione e supporto alle cure dentarie
Gastroenterologia = gastriti, disturbi del transito, colonpatie, rettodinie, anodinie, ulcere, RGE, emorroidi, ernia jatale
Oftalmologia = nei piccoli disturbi della refrazione può aiutare a riacquistare sino a + 1,5 diottrie, glaucoma, cataratta, disturbi oculomotori, oculorinite allergica
Ginecologia ed ostetricia = vaginiti semplici, ipofertilità, disturbi della sessualità, parto distocico, patologie ovariche, disturbi della menopausa, dismenorrea
Urologia = incontinenza urinaria, cistiti e cistalgie, coliche renali
Dermatologia = eczemi, allergie
Distonie neurovegetative = qualunque natura e causa