Musicoterapia

La musicoterapia

“Il musicoterapista è uno psicoterapista che permette a un individuo di far riemergere tutte quelle esperienze che non hanno potuto essere scaricate, in tempi opportuni e attraverso le vie esistenti a quell’epoca, attraverso l’utilizzo del suono, della musica, del movimento, dei gesti, della mimica, degli strumenti corporo-sonoro-musicali, dell’odore, della temperatura, della struttura, del silenzio e delle pause, del tempo e dello spazio.” (R.O. Benenzon 2007)

La musicoterapia si può definire come una tecnica scientifica che utilizza le sonorità e la musica per aiutare l’individuo a sviluppare e mantenere una situazione di benessere psicofisico. Più in particolare, il modello Benenzon, da me utilizzato, rientra nell’ambito della musicoterapia attiva e di quello che può essere visto come un trattamento non verbale, pratica che permette alla persona di ritrovare la “sua storia”, carica di sentimenti ed emozioni.

Ecco che possiamo parlare di Identità Sonora (ISO), un tracciato “cromosomico” sonoro-musicale che rende l’individuo unico e distinto da tutti gli altri. Quest’ultimo si esprime in un contesto non verbale grazie a quei codici primari utilizzati dal soggetto per comunicare la propria personalità attraverso sistemi sonori, di movimento e di silenzio.

Da ciò emerge il carattere psicodinamico della musicoterapia che, attraverso l’utilizzo del corpo, delle sonorità e degli strumenti, produce una relazione tra il terapeuta e il paziente. Questa si sviluppa all’interno di uno spazio permeato da un senso di sacralità, conferitagli dal contesto non verbale. In esso è inserito il gruppo operativo strumentale (G.O.S.), che favorisce l’interazione tra i partecipanti.

 

La seduta di musicoterapia

Le sedute di musicoterapia, individuali o di gruppo, sono a cadenza settimanale e hanno una durata di 45 minuti. Il paziente ha a disposizione come materiale di lavoro: strumenti a corda, a fiato, a percussione, elettrofoni e idiofoni, i suoni, i silenzi, il proprio corpo.

Esempi di campi applicativi:

  1. Disturbi emotivi.
  2. Disturbi relazionali.
  3. Disturbi mentali.
  4. Handicap psichico, fisico e sensoriale.
  5. Disturbi del linguaggio.
  6. Esiti di coma.
  7. Patologie neurologiche.
  8. Senescenza patologica.

Obiettivi generali delle sedute di musicoterapia:

  1. Aprire i canali di comunicazione espressivi e affettivi.
  2. Gestire e orientare le emozioni, le ansie e l’aggressività.
  3. Favorire l’autostima.
  4. Favorire la creatività.
  5. Migliorare la socializzazione e l’interazione.
  6. Sviluppare l’espressione corporea.
  7. Stimolare il ricordo.
  8. Favorire l’attenzione, la percezione, l’osservazione, il rapporto spazio-tempo.
  9. Migliorare le capacità del linguaggio.